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Novità diesel 2026: blocchi e nuovi modelli

Se possiedi un'auto a diesel o stai pensando di acquistarne una, ti sarai sicuramente chiesto: "Ma il diesel ha ancora un futuro?"

Tra rinvii normativi, nuovi modelli in arrivo e una tassazione in mutamento, il panorama è più complesso di quanto sembri. In questo articolo facciamo chiarezza su cosa sta succedendo davvero, analizzando i blocchi Euro 5, le novità del mercato e i consigli per gli acquisti.

Blocco Diesel Euro 5: cosa cambia dal 1° ottobre 2026

La notizia più importante per chi vive nel Nord Italia riguarda lo slittamento delle limitazioni. Inizialmente previsti per il 2024 e poi per il 2025, i blocchi strutturali per le vetture Diesel Euro 5 in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna sono stati ufficialmente rinviati al 1° ottobre 2026.

Questa decisione nasce dalla necessità di dare più tempo alle famiglie per il ricambio generazionale dei veicoli, ma attenzione: il blocco non sarà totale.

La notizia più importante per chi vive nel Nord Italia riguarda lo slittamento delle limitazioni. Inizialmente previsti per il 2024 e poi per il 2025, i blocchi strutturali per le vetture Diesel Euro 5 in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna sono stati ufficialmente rinviati al 1° ottobre 2026.


Come sapere se la tua auto è un diesel Euro 5?

Molti automobilisti fanno confusione basandosi solo sull'anno di immatricolazione (che per le Euro 5 è solitamente compreso tra il 2009 e il 2014). Tuttavia, l'unico dato certo si trova sui documenti ufficiali del veicolo. Ecco come verificarlo in pochi secondi:

  1. Controlla il libretto di circolazione: Prendi il documento unico o la vecchia carta di circolazione. Devi guardare il quadrante 2, alla voce V.9. Qui è indicata la direttiva europea anti-inquinamento rispettata.
  2. Verifica online tramite Targa: Se non hai il libretto a portata di mano, puoi collegarti al sito ufficiale del Portale dell'Automobilista. Inserendo semplicemente la targa nella sezione "Verifica Classe Ambientale", il sistema ti restituirà immediatamente la categoria Euro del tuo veicolo.

Sapere con certezza la classe del tuo veicolo ti permette di pianificare con calma l'eventuale sostituzione o di verificare se puoi aderire a soluzioni alternative, che ti consentirebbero di circolare anche dopo la scadenza del 2026 per un numero limitato di chilometri nelle grandi città.


Le città coinvolte e gli orari di blocco

È importante sottolineare che il provvedimento non sarà attivo 24 ore su 24, ma seguirà un calendario preciso per limitare l'impatto ambientale durante le ore di punta. Nelle aree interessate, il blocco per i Diesel Euro 5 (a partire dal 1° ottobre 2026) sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 18:30.

Il provvedimento riguarderà prioritariamente i comuni con più di 100.000 abitanti e quelli situati nelle zone di pianura dove la qualità dell'aria è più critica.

Ecco le principali città dove le restrizioni saranno applicate con maggiore severità:

  1. Lombardia: Milano, Brescia, Monza, Bergamo.
  2. Piemonte: Torino, Novara.
  3. Emilia Romagna: Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Rimini, Forlì, Piacenza.
  4. Veneto: Verona, Padova, Vicenza, Venezia.

Nota bene: se vivi in un piccolo centro, potresti avere ancora diversi anni di "libertà" di circolazione, ma se il tuo tragitto quotidiano include l'ingresso in una delle località citate, potresti valutare il sistema Move-In (Monitoraggio dei Veicoli Inquinanti), che permette di circolare per un numero limitato di chilometri all'anno grazie a una scatola nera montate sulla tua vettura.

Il diesel non è affatto morto: le novità per il 2026

Nonostante le restrizioni urbane, le case automobilistiche non hanno smesso di investire nel gasolio. Il motivo? Per chi percorre oltre 20.000-30.000 km l'anno, soprattutto in autostrada, il motore diesel rimane imbattibile per efficienza termica e costi di gestione.

Nel 2026 vedremo il debutto (o il restyling) di diversi modelli diesel, molti dei quali dotati di tecnologia Mild Hybrid a 48V per abbattere ulteriormente emissioni e consumi:

  1. Alfa Romeo Tonale: Il SUV compatto continua a puntare sul motore 1.6 diesel, una scelta strategica per le flotte e per chi cerca un equilibrio tra stile e bassi consumi.
  2. Audi A6: La berlina di lusso tedesca conferma le sue unità TDI, pilastri per il comfort nei lunghi viaggi autostradali.
  3. Audi Q7 e Q9: Se la Q7 resta una certezza tra i SUV di grandi dimensioni, la nuova Audi Q9 debutta per offrire il massimo della coppia e dell'autonomia anche su volumi imponenti.
  4. BMW X1, X5 e X7: La gamma X non rinuncia al diesel. Dalla compatta X1 alle ammiraglie X5 e X7, i motori TwinPower Turbo restano il riferimento per fluidità ed efficienza termica.
  5. Kia Sportage: Uno dei SUV più venduti in Italia continua a offrire versioni diesel (spesso supportate dal Mild Hybrid) per chi non vuole rinunciare alla praticità e al risparmio.
  6. Peugeot 308: La berlina francese si conferma una delle migliori opzioni nel segmento C per chi cerca un motore BlueHDi capace di percorrenze record con un pieno.
  7. Mercedes-Benz Classe C e Classe S: Dalla berlina per eccellenza all'ammiraglia del lusso, Mercedes continua a perfezionare i suoi diesel, integrandoli con tecnologie elettrificate per abbattere ulteriormente le emissioni.
  8. Toyota Land Cruiser: Un'icona del fuoristrada che non può prescindere dal diesel. La coppia generosa del motore a gasolio è fondamentale per affrontare i terreni più difficili e garantire affidabilità in ogni condizione.


Accise e prezzi del rifornimento

Un elemento di novità del 2026 è il riallineamento delle accise. Per anni il gasolio ha goduto di una tassazione agevolata rispetto alla benzina. Le nuove direttive europee e nazionali stanno portando a un pareggio: questo significa che il prezzo del diesel potrebbe stabilmente superare quello della benzina di circa 4-8 centesimi al litro.

Tuttavia, il maggior rendimento chilometrico del motore diesel (spesso superiore del 20-30% rispetto ad un benzina di pari potenza) continua a rendere questa scelta conveniente per i grandi viaggiatori.

Il diesel sta vivendo una trasformazione: da motore "per tutti" a strumento specialistico per chi macina chilometri. Se la tua vita si svolge fuori dai grandi centri urbani e cerchi un'auto solida, efficiente e capace di affrontare lunghi viaggi senza consumi folli, il diesel fa ancora al caso tuo.


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